Parità dei genitori separati e collocamento figli minori

Parità dei genitori separati e collocamento figli minori

Parità dei genitori separati: il collocamento dei figli minori in caso di nuova frequentazione della madre

Mettendo in cantina le credenze dell’uomo medio bombardato ogni giorno da notizie strumentali e distorte, l‘importanza della figura paterna e materna è, e deve essere, necessariamente la stessa. In sintonia con un adattamento giurisprudenziale plasmato sullo sviluppo sociale e sui nuovi orizzonti di non-discriminazione (da nessuna delle parti) anche la visione dei procedimenti di separazione e divorzio dovrebbe, quindi, necessariamente cambiare.

Così lo sottolineano con chiarezza i giudici più innovativi, condotti in una dimensione rigenerata della gestione della crisi coniugale.

L’abominevole archetipo per cui “le donne vincono sempre” dovrebbe quindi essere spazzato via da una lettura fresca, oggettiva e più seria del vero nucleo della crisi, ovvero coloro che necessitano di tutela immediata: i figli.

Così anche le paradossali situazioni in cui alla madre sarebbe tutto concesso e il padre sarebbe invece sotto la lente giudicante e punitiva meriterebbero a loro volta di finire in cantina attraverso il senso stesso che promana dalla Costituzione, dal codice di merito, dalle previsioni comunitarie e dalla giurisprudenza degli ultimi anni.

Proprio la giurisprudenza di sta evolvendo in questo senso, essendo ormai divenuta un Legislatore 2.0 passato da mero esecutore a vero e proprio tertium genus di un sistema sempre più vicino alle prerogative di common law.

 

Parità dei genitori separati: il bene dei figli vince qualsiasi discriminazione e qualsiasi preconcetto.

Ne sono riprova, come detto, gli ultimi indirizzi dei nostri giudici (si pensi alla revoca dell’assegno divorzile per le ex mogli prive di lavoro per loro colpa, di cui si è detto nei precedenti contributi); indirizzi che conducono senz’altro nella corretta direzione.

A titolo esemplare, con la sentenza 11848/2017 la Cassazione ha sottolineato ancora una volta, in un’ottica dinamica mirata alla parificazione delle due figure genitoriali, che la decisione sull’affidamento e il collocamento dei figli minori dovrà seguire un principio ineludibile: il benessere dei bambini e la loro crescita in un ambiente bigenitoriale.

Una linea inoppugnabile che sancisce l’importanza di un piano parificato la parità dei genitori separati si concretizza dedicandosi equamente alla crescita migliore dei propri figli.

Pertanto, nel caso in cui uno dei due possa nuocere alla giusta crescita bigenitoriale, la decisione sul collocamento e il protocollo di gestione dovrà badare all’interesse dei minori. In parole povere, i figli dovrebbero stare prevalentemente con il genitore più adatto a coltivare il dialogo, la crescita equilibrata e le decisioni comuni per il bene dei bambini.

Eloquente la sentenza citata, nel caso di una madre coinvolta in una nuova relazione sentimentale:

“In tema di affidamento congiunto, qualora uno dei genitori manifesti una eccessiva tendenza a coinvolgere il suo nuovo compagno nella vita dei figli, il giudice, nel pronunciare la separazione dei coniugi ed affidare i figli ad entrambi i genitori, può valutare che sia più funzionale all’interesse della prole il collocamento presso l’altro genitore. (Nel caso di specie, la S.C. ha confermato la decisione del giudice di merito che, alla luce del disagio manifestato dai figli a causa della presenza del nuovo compagno della madre nella loro vita, contrastante con la loro esigenza di elaborare gradualmente il cambiamento, ha provveduto a collocare i figli presso il padre, con diritto della madre e vederli per due soli fine settimana al mese)”

Una pronuncia che agevola una rilettura delle priorità e conduce al cambiamento, dove in tempi di crisi coniugale non si dovrebbe parlare di “padre e madre” ma di “genitori senza sesso”, vale a dire due soggetti garanti e maestri di vita per i propri figli; forti nell’eliminare filtri, stereotipi e rivendicazioni del tutto personali.

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Diritto alla Famiglia – Avvocato Antonio Saracino

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