Successione del fondo rustico

Successione del fondo rustico: perché l’art. 49 è una gemma del diritto agrario

La legge 203 del 1982 cosiddetta (erroneamente) “legge agraria” è un insieme di norme mirato esclusivamente alla disciplina degli affitti agrari.

Al suo interno è chiarissimo l’obiettivo di tutelare il prezioso lavoro del coltivatore della terra, con molteplici garanzie e una strutturazione ideale che regola il rapporto d’affitto dalla sua genesi fino alle molteplici dinamiche della sua conclusione (prelazioni, riscatti e via discorrendo).

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Successione speciale agraria | Tutela coltivatore diretto - imprenditore agricolo

Successione speciale agraria | Tutela coltivatore diretto-imprenditore agricolo

Successione speciale agraria | Tutela coltivatore diretto-imprenditore agricolo

2 norme di riferimento e un unico ragionamento:

  • art. 49 L. 203/82 + art. 4 L. 97/1994
  • e la tutela del coltivatore diretto/imprenditore agricolo.

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Preventiva rinuncia alla prelazione agraria

Preventiva rinuncia alla prelazione agraria

Preventiva rinuncia alla prelazione agraria

Ovvero sulla efficacia/llegittimità di clausole contrattuali di preventiva rinuncia alla prelazione agraria o di rinuncia a continuare con il rapporto di affittanza tra proprietario e conduttore di fondo rustico, sia esso coltivatore diretto o imprenditore agricolo. Read More…

Prelazione Agraria: diritti del Coerede Coltivatore Diretto

Prelazione Agraria: diritti del Coerede Coltivatore Diretto

La legge agraria e l’ordinamento italiano garantiscono in pieno la cosiddetta continuità agraria per la coltivazione dei fondi rustici.

Il principio deriva da una tutela di alto rango, anche costituzionale (oltre che di livello europeo), per cui l’agricoltura nazionale, il bene della terra e dei suoi prodotti, sono considerati superiori agli interessi meramente patrimoniali di un singolo.

Partendo da questo assunto e da una base, quindi, imprescindibile, la legge agraria 203/82, all’art. 49, prevede un’ipotesi specifica e del tutto particolare per la tutela primaria della terra e della sua coltivazione, disciplinando in maniera assai precisa l’assetto in coeredità su un fondo coltivato a seguito della morte del proprietario terriero.

Parliamo dei diritti del coerede coltivatore diretto.

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Contratti Agrari Brevi: coltivazione intercalare e agevolazioni tributarie

Contratti Agrari Brevi: coltivazione intercalare e agevolazioni tributarie

 

La Cassazione, con la pronuncia n. 6688/2016, ha sottolineato un principio di importanza assoluta nel contesto delle agevolazioni tributarie per acquisto di fondo rustico da parte dei coltivatori diretti.

Infatti, l’art. 7 della L. 604 del 06 agosto 1954, prevede che il contadino/società che acquisti, permuti o abbia in enfiteusi un fondo che aliena e cede nella coltivazione prima della scadenza di cinque anni dall’acquisto perde ogni agevolazione tributaria, dovendo sottostare ai tributi ordinari.

Questo vale  per i contratti agrari brevi, anche stagionali, che comportino una cessione della coltivazione provvisoria in capo a terzi o altre aziende, ad eccezione di una cessione a favore di familiari (coltivatori diretti) entro il terzo grado di parentela. Read More…

Raccolta Funghi Trentino prontuario breve e normativa

Raccolta Funghi Trentino: prontuario breve e normativa

Raccolta Funghi Trentino: prontuario breve e normativa

 

La disciplina che regola la raccolta dei funghi è dettata, a livello nazionale, dalla L. 352/93 che delega, quasi integralmente, le Regioni con l’ausilio di Province, Comuni e Comunità Montane.

Infatti, nel pieno rispetto del principio di decentralizzazione e c.d. “sussidiarietà” della Pubblica Amministrazione, in materia forestale e di ecosistema, lo Stato italiano ottimizza quanto possibile la gestione di queste risorse consegnando nelle mani degli Enti locali e delle piccole comunità un vero e proprio titolo abilitativo per regolare la raccolta di frutti spontanei, dei miceti (i funghi, appunto) e il godimento delle risorse della terra per por raggiungere il risultato migliore e più efficiente.

Così la Provincia di Trento, per la raccolta funghi trentino, ha risposto prontamente con la Legge Provinciale 16/1991, che in materia di raccolta di funghi prende le mosse dai principi generali dello Stato dettando in maniera puntuale e definita ogni dinamica per l’accesso ai boschi, fissando i termini di quantità e di licenza oltre, soprattutto, a una vera e propria cartina di tornasole sulle condotte da mantenere.

In Provincia di Trento, i riferimenti normativi da tenere bene a mente per la raccolta funghi Trentino, sono fondamentalmente quattro: gli articoli 1, 2, 3 e 8 della citata Legge 16/1991.

Vediamo insieme: Read More…

Il Diritto di Prelazione Agraria Confinante

Il Diritto di Prelazione Agraria del Confinante

Il Diritto di Prelazione Agraria del Confinante

 

La Legge agraria riconosce una serie determinata di diritti a proprietari di terreni confinanti, imprese agricole, affittuari, coloni e di quei soggetti giuridici che lavorano la terra come mezzo di sostentamento proprio e della propria famiglia, oltre che come credo imprenditoriale.

I diritti così riconosciuti soddisfano il più grande interesse della tutela agraria della continuità nella conduzione e miglioria dei fondi, nel rispetto del più ampi principio costituzionale di necessaria partecipazione e sacrificio per la crescita dell’economia nazionale.

Quindi, si tratta di una sorta di premio non dedicato al coltivatore in sé, ma dedicato all’attività agricola oggettivamente intesa che dovrà proseguire ed aumentare la produttività per fronteggiare i mercati e la concorrenza, arricchendo il patrimonio Italiano e locale. Read More…